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Atto istitutivo

Tra


l'Università degli Studi di Roma "La Sapienza", con sede e domicilio fiscale in Roma, P.le Aldo Moro n. 5, rappresentata dal Rettore pro-tempore Prof.Renato Guarini, debitamente autorizzato a firmare il presente atto;

 

l'Università degli Studi della Tuscia, con sede e domicilio fiscale in Viterbo, Via S. Giovanni Decollato n. 1, rappresentata dal Rettore pro-tempore Prof. Marco Mancini, debitamente autorizzato a firmare il presente atto;

 

l'Università degli Studi della Calabria, con sede e domicilio fiscale in Arcavacata di Rende (Cosenza), Ponte. Pietro Bucci, rappresentata dal Rettore Prof. Giovanni Latorre, debitamente autorizzato a firmare il presente atto;

 

l'Università degli Studi di Parma, con sede e domicilio fiscale in Parma, Via Università n. 12, rappresentata dal Rettore prof. Gino Gerr, debitamente autorizzato a firmare il presente atto;

 

l'Università di Las Palmas de Gran Canaria (Spagna), con sede in Las Palmas de Gran Canaria, C/ Juan de Quesada n. 30, rappresentata dal Rettore pro-tempore Dr. Don Manuel Lobo Cabrera, debitamente autorizzato a firmare il presente atto;

 

si conviene e stipula quanto segue:

 

a. tra le Università rappresentate dai Rettori che sottoscrivono la presente convenzione e meglio indicate in epigrafe è costituito il Centro Interuniversitario Internazionale di Studi sulle Culture Alimentari Mediterranee (CIISCAM) al fine di gestire quelle iniziative comuni riguardanti attività di ricerca, didattica, formazione, aggiornamento professionale e fornitura di servizi, attraverso l'apporto congiunto offerto dalle discipline impartite nelle Università afferenti;

 

b. il Centro Interuniversitario Internazionale di Studi sulle Culture Alimentari Mediterranee (CIISCAM) è regolato dai seguenti articoli da ritenersi, nella loro interezza, quale Statuto del Centro.

 

ART. 1 - SCOPO DEL CENTRO

 

Il Centro si propone di:

1. promuovere, eseguire e coordinare ricerche nel settore della cultura alimentare Mediterranea ed approfondire il confronto con le altre culture alimentari presenti nel mondo;
2. favorire lo scambio di informazioni fra gli Istituti e Dipartimenti dell'Università di Roma "La Sapienza", dell'Università della Tuscia (Viterbo), della Calabria, di Parma, dell'Università di Las Palmas de Gran Canaria (Spagna), anche nel quadro di una collaborazione con altri Istituti o Dipartimenti universitari e con Centri di Ricerca di Enti pubblici, Enti Morali, Istituzioni culturali, Consorzi ed Imprese che operano nel settore, sia nell'ambito nazionale che internazionale;
3. stimolare le iniziative di divulgazione scientifica e di collaborazione interdisciplinare sia a livello nazionale che internazionale;
4. stimolare accordi di collaborazione internazionale con altri gruppi stranieri che si occupano di ricerche simili.

 

ART. 2 - SEDE DEL CENTRO

 

Il Centro ha sede, ai soli fini amministrativi ed organizzativi, presso l'Università di Roma "La Sapienza", Istituto di Scienza dell'Alimentazione.
Le attività proprie del Centro saranno svolte presso le sedi delle Università contraenti articolandosi in base ai piani ed ai programmi elaborati dal Consiglio Scientifico di cui ai successivi artt. 6 e 7. Per le proprie attività il Centro potrà avvalersi delle apparecchiature e del personale che Istituti e Dipartimenti delle Università convenzionate, compatibilmente con le loro esigenze, metteranno a disposizione per gli scopi del Centro.

 

ART. 3 - ATTIVITÀ DEL CENTRO

 

Il Centro persegue i propri scopi:

a. curando la realizzazione di servizi tecnologici;
b. curando la diffusione dell'informazione;
c. organizzando corsi, seminari e convegni;
d. promuovendo e coordinando le attività dei ricercatori;
e. proponendo specifici progetti di ricerca fondamentale, applicata e finalizzata;
f. promuovendo la formazione di ricercatori nel settore.

 

ART. 4 - COLLABORAZIONI SPECIALISTICHE ESTERNE

 

Per lo svolgimento delle attività sopra elencate, il Centro potrà avvalersi di collaborazioni esterne secondo la normativa vigente in materia. Gli incarichi saranno conferiti e stipulati con le modalità previste dal regolamento per l'amministrazione, la contabilità e la finanza in vigore presso l'Università sede amministrativa del Centro.

 

ART. 5 - COMPOSIZIONE DEL CENTRO

 

I docenti ed i ricercatori delle Università convenzionate che svolgono ricerca nel settore scientifico disciplinare della scienza dell'alimentazione e delle tecnologie dietetiche applicate alla nutrizione umana e in tematiche correlate agli interessi del Centro, a parere del Consiglio scientifico, possono richiedere di entrare a far parte del CIISCAM inoltrando domanda al Direttore, che è tenuto a sottoporre la richiesta al Consiglio Scientifico. La domanda di afferenza al Centro deve essere accompagnata dalla delibera espressa dall'Organo preposto dell'Università dei richiedenti.
Dell'accoglimento di tali domande dovrà essere data tempestiva comunicazione ai Rettori delle Università di appartenenza dei richiedenti.

 

ART. 6 - ORGANI DEL CENTRO

 

Organi del Centro sono:

a. il Consiglio Scientifico;
b. il Direttore del Centro;
c. il Consiglio di Gestione.

 

ART. 7 - IL CONSIGLIO SCIENTIFICO

 

Il Consiglio Scientifico del Centro è composto da:

Il Consiglio Scientifico può cooptare con decisione unanime, un membro tra riconosciuti esperti che operano nel campo di attività del Centro.
Alle riunioni del Consiglio Scientifico possono essere invitati a partecipare rappresentanti del C.U.N. e degli Enti interessati all'attività del Centro.
Il Consiglio dura in carica tre anni. Elegge nel proprio seno il Direttore ed il Consiglio di Gestione.
Le adunanze sono valide se partecipano almeno la metà dei suoi componenti. Sono esclusi dal computo gli assenti giustificati.
Il Consiglio Scientifico fissa le linee generali dell'attività del Centro, assume tutte le delibere di carattere scientifico, elabora e trasmette annualmente agli Organi competenti programmi e relazioni consultive sull'attività del Centro articolate per sede e anche per fonte di finanziamento. Assume ogni iniziativa atta a realizzare le finalità del Centro di cui all'art. 1 del presente atto in particolare approva i bilanci preventivi e consuntivi, predispone il regolamento interno del Centro e lo modifica su motivata proposta, con la maggioranza di 2/3 dei propri componenti.
Il Regolamento stesso sarà sottoposto a ratifica da parte degli Organi deliberanti delle Università consociate.
Il Consiglio Scientifico delibera su ogni altro argomento sottoposto al suo esame dal Direttore.
Esprime la propria approvazione sulle richieste di nuove adesioni al Centro.

 

ART. 8 - IL DIRETTORE

 

Il Direttore svolge le seguenti funzioni:

a. rappresenta con mandato il Centro;
b. convoca e presiede il Consiglio di Gestione ed il Consiglio Scientifico;
c. sottopone al Consiglio Scientifico per l'esame e l'approvazione il bilancio preventivo ed il rendiconto consuntivo;
d. sovraintende al funzionamento generale del Centro ed esercita tutte le attribuzioni che comunque interessano il Centro.

Il Direttore è eletto dal Consiglio Scientifico del Centro tra i docenti ordinari, a tempo pieno, del Consiglio stesso e nominato dal Rettore della sede amministrativa; qualora la nomina riguardi un docente appartenente ad altra Università, questa potrà essere effettuata previo nulla osta del Rettore dell'Università di appartenenza del docente stesso. Dura in carica tre anni e può essere rieletto non più di due volte consecutive.
Il Direttore nomina un Vice Direttore che lo coadiuvi nell'espletamento delle sue funzioni e lo sostituisca in caso di sua assenza o impedimento. Il Vice Direttore è scelto tra i componenti del Consiglio di Gestione.

 

ART. 9 - CONSIGLIO DI GESTIONE

 

Il Consiglio di Gestione attua le iniziative deliberate dal Consiglio Scientifico, discute e predispone i bilanci preventivi e consuntivi ed esamina ogni altro argomento che gli viene sottoposto dal Direttore.
Il Consiglio di Gestione è composto dal Direttore, che lo presiede, e da un membro per ogni Università convenzionata, eletto dal Consiglio Scientifico tra i componenti del Consiglio Scientifico stesso.
Il consiglio di Gestione si riunisce almeno tre volte l'anno su convocazione del Direttore. Il Direttore può inoltre convocarlo ogni volta che ciò sia necessario; è tenuto a convocarlo su richiesta di più di un terzo dei suoi componenti. Per la validità delle adunanze è necessaria la presenza di almeno la metà più uno dei suoi componenti, sono esclusi dal computo dei componenti gli assenti giustificati.

 

ART. 10 - FUNZIONAMENTO DEL CENTRO

 

La gestione del Centro è disciplinata dal Regolamento per l'amministrazione, la contabilità e la finanza in vigore presso l'Università sede amministrativa del Centro.
I bilanci di previsione ed i conti consuntivi del Centro dovranno essere approvati dal Consiglio Scientifico rispettivamemte entro il 30 novembre di ogni anno ed entro 90 giorni dalla data di chiusura dell'esercizio e dovranno essere inviati a tutti i Rettori delle Università convenzionate.
Il funzionamento scientifico del Centro sarà regolato da apposite norme interne che stabiliranno, tra l'altro, le modalità di formulazione dei programmi di cooperazione scientifica a partire dalle proposte di singoli o gruppi di appartenenti al Centro.

 

ART.11 - FINANZIAMENTI

 

Il Centro opera mediante finanziamenti provenienti:

a. dalle Università;
b. dal Ministero dell'Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica o da altri Ministeri competenti;
c. dal Consiglio Nazionale delle Ricerche;
d. da Enti di ricerca o da Organi di carattere sovranazionale o comunitario mediante apposite convenzioni nazionali ed internazionali;
e. da altri Enti pubblici o privati operanti in settori di interesse del Centro, mediante contratti e convenzioni;
f. da contributi per il raggiungimento delle finalità del centro.

Le richieste e l'accettazione di ogni finanziamento dovranno essere approvate dal Consiglio Scientifico e firmate dal Direttore del Centro. L'amministrazione di tali finanziamenti sarà effettuata in conformità al Regolamento per l'amministrazione, la contabilità e la finanza in vigore presso la sede amministrativa del Centro.
I contratti e le convenzioni previste dal presente articolo saranno stipulati in conformità a quanto stabilito nel citato Regolamento.

 

ART. 12 - BENI MOBILI

 

I beni mobili, acquistati con fondi assegnati al Centro, sono inventariati presso la sede amministrativa del Centro e destinati alle singole Università contraenti presso le quali i beni sono posti in funzione o in affidamento con apposita delibera del Consiglio Scientifico.
Allo scioglimento del Centro i beni rimangono di proprietà dell'Università presso cui sono al momento installati.

 

ART. 13 - NUOVE ADESIONI

 

Possono entrare a far parte del Centro altre Università dietro richiesta da formularsi al Direttore del Centro. Previa approvazione del Consiglio Scientifico, le nuove ammissioni saranno formalizzate mediante appositi atti aggiuntivi alla presente convenzione.

 

ART. 14 - NORME TRANSITORIE

 

L'attività del Centro sarà regolata da un apposita convenzione che sarà stipulata tra le Università che daranno vita al Centro. Faranno parte del Centro i docenti ed i ricercatori specificati in un elenco che sarà allegato alla convenzione, completo di un breve profilo scientifico degli stessi. Tale elenco sarà periodicamente aggiornato a cura del Direttore.
Nel primo trimestre di funzionamento il Consiglio Scientifico è composto dai soli membri nominati dai Rettori delle Università contraenti. In tale periodo il Consiglio Scientifico provvederà alla redazione del regolamento elettorale e delle norme di funzionamento interne del Centro.
Tutto quanto non espressamente previsto negli articoli precedenti sarà definito dal predetto Regolamento, che dovrà essere emanato entro 60 giorni dalla data della stipula della convenzione.

 

ART. 15 - DURATA E RECESSO

 

Il Centro avrà la durata, dalla data di stipulazione della convenzione stipulata tra le Università, di 5 anni. Con delibera delle Università consociate sarà rinnovabile di 5 anni in 5 anni, previa presentazione di una relazione sui risultati dell'attività scientifica condotta, nonché del parere del Senato Accademico. Ciascuna Università consociata può esercitare l'azione di disdetta o recesso, da comunicarsi almeno sei mesi prima della scadenza con lettera raccomandata R.R. indirizzata al Direttore del Centro.
Al termine della convenzione il Direttore del Centro presenterà ai Rettori delle Università contraenti una relazione sui risultati conseguiti.